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Sport

Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals al via il 9 novembre

Contenuto realizzato in collaborazione con la redazione di Ubitennis diretta da Ubaldo Scanagatta

La Race to Milano 2021 volge alle battute finali: l'Allianz Cloud del capoluogo lombardo è infatti pronta ad ospitare i migliori Under 21 del circuito a partire dal 9 di novembre per le Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals. Sembrano ormai definiti i nomi degli otto giocatori che prenderanno parte alla manifestazione, con un solo punto di domanda.
Raggiungendo la semifinale a Vienna, infatti, Jannik Sinner si è portato all'ottavo posto dell'altra Race, quella di Torino che determina l'accesso alle Nitto ATP Finals riservate ai migliori esponenti del tennis maschile, e questo significa che potrebbe decidere di saltare il torneo meneghino per difendere la qualificazione al torneo in programma dal 14 al 21 novembre al Pala Alpitour. Il suo exploit non è però stato l’unico da parte di un Next Gen nel corso della settimana appena trascorsa.
 

Qualificazioni Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals: classifica all’1/11/2021

Posizione

Giocatore

Nazione

Punti

Posizione ATP

Classe

1

Sinner

Italia

3015

9

2001

2

Auger-Aliassime

Canada

2420

11

2000

3

Alcaraz

Spagna

1454

35

2003

4

Korda

USA

1195

39

2000

5

Brooksby

USA

1004

56

2000

6

Musetti

Italia

906

67

2002

7

Nakashima

USA

833

65

2001

8

J.M. Cerundolo

Argentina

765

85

2001

9

Baez

Argentina

656

111

2000

10

Rune

Danimarca

639

118

2003

Sinner supera i 3000 punti con la semifinale di Vienna

Partito con la settima testa di serie, Sinner ha continuato ad esprimere l’altissimo livello di gioco mostrato nelle scorse settimane raggiungendo la semifinale dell’Erste Bank Open di Vienna senza perdere set. La vittoria nei quarti su Casper Ruud è stata peraltro una delle più importanti della sua carriera, perché come detto gli ha consentito di superare Hubert Hurkacz all’ottavo posto della Race to Torino e di entrare per la prima volta fra i primi dieci giocatori al mondo (alla nona posizione), il quinto italiano di sempre a riuscirci. Sinner è inoltre diventato il terzo Next Gen ad infrangere la barriera dei 3000 punti dopo Zverev (2017 e 2018) e Tsitsipas (2019).
In vantaggio per 6-3 5-2 nella semifinale, però, Sinner ha esitato, finendo per farsi travolgere dall’imprevedibilità e dal carisma di Frances Tiafoe, avversario battuto proprio a Milano durante l’edizione delle Next Gen ATP Finals poi vinta nel 2019. L’azzurro non potrà tuttavia soffermarsi né su una sconfitta per certi versi impensabile (quantomeno per le modalità con cui è avvenuta) né sui traguardi raggiunti, perché al Rolex Paris Masters, l’ultimo Masters 1000 dell’anno comunemente conosciuto come Parigi Bercy, dovrà guardarsi dagli inseguitori per l’ultimo posto valido alle Nitto ATP Finals. Per sua fortuna, potrà prendersi qualche giorno di riposo: l’ottava testa di serie gli consentirà di esordire direttamente al secondo turno.

Sinner non era tuttavia il semifinalista più giovane del torneo di Vienna, perché un tennista ancora più precoce di lui, Carlos Alcaraz, è a sua volta arrivato fra i primi quattro nell’ATP 500. Giocando con una maturità straordinaria per un diciottenne, l’iberico ha battuto una leggenda del calibro di Andy Murray, prima di eliminare un Top 10, Matteo Berrettini, al tie-break del terzo set, dando l’impressione per tutta la partita di avere qualcosina in più del rivale. Anche per lui il torneo si è concluso in semifinale, nel suo caso in maniera piuttosto netta: il futuro campione del torneo Alexander Zverev l’ha infatti regolato con un doppio 6-3.
 

Zverev regola Alcaraz e Auger-Aliassime

Zverev ha battuto anche Félix Auger-Aliassime, il numero due delle classifiche Next Gen. Il canadese ha però giocato un ottimo torneo, salvando tre match point consecutivi al campione di Indian Wells, Cameron Norrie, prima di portare il N.4 ATP (da lui eliminato a Wimbledon) al terzo set. È invece uscito al primo turno Lorenzo Musetti, battuto per 7-6(2) 6-4 da Gael Monfils. Non si è trattato dell’unica delusione transalpina della settimana per lui, poi battuto dal collega Next Gen Hugo Gaston al turno decisivo delle qualificazioni per il Masters 1000 di Parigi Bercy. Per sua fortuna, tuttavia, il forfait di Matteo Berrettini ha liberato un posto nel tabellone principale, e il sorteggio dei ripescati gli ha arriso, permettendogli di accedere al torneo da lucky loser.

Gli altri Next Gen

Scorrendo la classifica, la settimana di tennis appena trascorsa ha aggiunto un settimo nome al novero dei futuri campioni presenti a Milano: Brandon Nakashima si è infatti qualificato vincendo agevolmente il Challenger di Brest. Capace ormai di esprimere un tennis di schiatta decisamente superiore a quella del circuito cadetto, lo statunitense non ha perso neanche un set in cinque incontri. Vincitore di nove degli ultimi dieci incontri giocati, Nakashima sta raggiungendo il massimo della forma proprio a fine stagione, cosa che lo renderà un cliente davvero scomodo nel round robin meneghino.

A Brest non si è invece visto Jenson Brooksby, che ha deciso di chiamarsi fuori dal torneo francese all’ultimo minuto. A posteriori la scelta si è rivelata corretta, perché gli ha dato il tempo di volare a Parigi per le qualificazioni dell’ultimo Masters 1000 del 2021, dove, da prima testa di serie, si è guadagnato l’accesso al tabellone, seppur con grande fatica (ha dovuto battagliare per oltre tre ore prima di avere ragione di Roberto Carballes Baena). Già sicuro di giocare il primo turno parigino invece Sebastian Korda, la scorsa settimana battuto agli ottavi del torneo di San Pietroburgo da Botic Van De Zandschulp.
 

Gli inseguitori dell’ottava posizione

Juan Manuel Cerundolo ha fatto un passo quasi certamente decisivo verso zona San Siro raggiungendo la finale del Challenger di Lima 2. Arrivato all’ultimo atto, è stato battuto per 6-2 7-5 dal cileno Nicolas Jarry, che sta cercando di tornare fra i primi cento in seguito ad una sospensione per doping. In ogni caso il tennista argentino può festeggiare il nuovo best ranking di N.85 ATP, piazzamento che gli dà la certezza di giocare l’Australian Open 2022 senza dover passare dalle qualificazioni e che lo rende sempre di più il miglior tennista della famiglia (il fratello Francisco, di tre anni più anziano, è N.115 del mondo).

Questi non sono però gli unici motivo che Cerundolo avrà per sorridere: come detto, infatti, la qualificazione per Milano è ormai pressoché ipotecata. Nei prossimi sette giorni non giocherà, ma l’unico che potrebbe superarlo è infatti un altro mancino, Hugo Gaston (undicesimo nella Race), che però avrebbe bisogno di raggiungere almeno i quarti di finale al Masters 1000 casalingo di Parigi Bercy, impresa non da poco per un giocatore partito dalle qualificazioni.
L’ottavo posto sarà invece fuori portata per Sebastian Baez ed Holger Rune, impegnati in tornei che non distribuiscono abbastanza punti da poter colmare il divario con Cerundolo. Baez giocherà a Guayaquil, mentre Rune (la scorsa settimana sconfitto agli ottavi a Brest) sarà di scena a Bergamo. I due e Gaston si giocheranno probabilmente il nono posto, posizione che in caso di rinunce (per infortunio o per cause di forza maggiore, come nel caso di Sinner) si tradurrebbe in un ripescaggio per il torneo milanese.
 

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