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Cultura

Dai Medici ai Rothschild: il grande mecenatismo in mostra a Milano

Amos Cassioli, Lorenzo dei Medici mostra a Galeazzo Sforza le suppellettili artistiche da lui raccolte, 1868, Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena
Amos Cassioli, Lorenzo dei Medici mostra a Galeazzo Sforza le suppellettili artistiche da lui raccolte, 1868, Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena

L’appuntamento è alle Gallerie d’Italia di Milano, a partire da venerdì 18 novembre e fino al 26 marzo, con una mostra di eccezionale valore storico-artistico dal titolo “Dai Medici ai Rothschild. Mecenati, collezionisti, filantropi". Curatela affidata a Fernando Mazzocca e Sebastian Schütze. Coordinamento generale di Gianfranco Brunelli.

L’evento è realizzato in partnership con i Musei del Bargello e la Alte Nationalgalerie - Staatliche Museen zu Berlin, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e il Patrocinio del Comune di Milano.

Le opere in mostra alle Gallerie d’Italia di Milano

Sono più di 120 le straordinarie opere di varie epoche giunte alle Gallerie d’Italia di Milano da alcuni dei più prestigiosi musei del mondo quali la National Gallery di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, l’Albertina di Vienna, lo Staatliche Museen di Berlino e The Morgan Library & Museum di New York.

In esposizione grandi capolavori di artisti del calibro di Verrocchio, Michelangelo, Bronzino, Caravaggio, Gherardo delle Notti (Gerrit van Honthorst), Valentin de Boulogne Antoon Van Dyck, Angelika Kauffmann, Francesco Hayez, Giorgio Morandi, di cui verrà presentato un inedito.

La mostra offre anche la rara opportunità di immergersi culturalmente ed emotivamente in una narrazione intensa sul grande mecenatismo portato avanti nei secoli con sapiente lungimiranza da banchieri illustri come Cosimo e Lorenzo de’ Medici, le famiglie Giustiniani e Torlonia ed Enrico Mylius nel nostro Paese, Moritz von Fries, Johann Heinrich Wilhelm Wagener, Nathaniel Mayer Rothschild nell’area mitteleuropea, John Pierpont Morgan negli Stati Uniti.

Personalità guidate da un impeto visionario e realizzativo di autocelebrazione, ma anche capaci di grandi gesti umanitari, filantropici e di scelte attraverso cui hanno saputo mettere a frutto i loro ingenti patrimoni a beneficio dell’umanità di ogni tempo, attraverso l’eternità dell’arte.

La sezione dedicata a Raffaele Mattioli

All’interno della mostra, anche una speciale sezione interamente dedicata alla memoria sempre viva di Raffale Mattioli, economista e banchiere “umanista”, figura imprescindibile nell’analisi storica sulla vitale complessità della ripartenza economica e socioculturale del nostro Paese nel Secondo dopoguerra. Il suo profondo, appassionato interesse per l’arte e per maestri quali Giacomo Manzù, Giorgio Morandi, Renato Guttuso.

La sua preziosa spinta al mecenatismo artistico ed editoriale ha rappresentato per la Banca Commerciale Italiana (Comit), oggi confluita nel Gruppo Intesa Sanpaolo, un elemento a cui dare valore, continuità e nuove prospettive di condivisione attraverso numerose iniziative dedicate. 

 

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