{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}
Sociale

Bergamo, 5 milioni a famiglie in difficoltà

A Bergamo, una delle città dove il Covid ha colpito più duro, andiamo in aiuto di oltre 100mila famiglie che dopo aver superato le criticità della pandemia devono ora fronteggiare le difficoltà causate da lock down e distanziamento sociale. Lo facciamo attraverso il progetto “Ricominciamo insieme – Sostegno alle generazioni nella famiglia” con un contributo di 5 milioni di euro alla Diocesi di Bergamo, che va così a raddoppiare la dotazione già messa a disposizione dalla stessa Diocesi assieme a Caritas Diocesana, Conferenza Episcopale Italiana e altri enti e privati. In totale adesso ci sono quindi 10 milioni di euro per l’assistenza alle famiglie e la ripartenza del territorio bergamasco. La raccolta delle prime richieste è iniziata già il 10 giugno ma il fondo chiuderà il 31 dicembre 2020. La richiesta può essere fatta nella propria parrochia o attraverso il sito della Caritas Diocesana Bergamasca.

“Nel progetto ho trovato tre parole decisive: animare, motivare, rinascere. E' veramente quello che ognuno di noi deve poter garantire a questi territori in grave sofferenza”.

 

Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo

 

 

In concreto, è stato creato un “Fondo Famiglia in emergenza Covid-19” per contribuire alle principali voci che gravano sul bilancio familiare di ogni generazione: l’affitto per la casa o il mutuo, le bollette luce e gas e la spesa alimentare sono al primo posto, ma anche le spese scolastiche dei ragazzi (retta, mensa, libri) e il supporto alle loro attività estive, l’aiuto alla ripresa delle attività artigianali, commerciali e di assistenza. E poi ci sono gli anziani, i più colpiti dal Coronavirus: pensando a loro, il Fondo darà un sostegno a chi deve essere accudito a casa, ma anche agli operatori socio-sanitari delle Rsa.

Il sostegno sarà a favore anche delle piccole attività artigianali, commerciali e piccole imprese familiari che hanno subito un calo almeno del 50% del proprio reddito e/o fatturato a causa della situazione di emergenza. 

Il “Fondo Famiglia” è solo l’ultimo nostro sostegno a Bergamo e al suo territorio, prima per superare l’emergenza sanitaria e ora per favorire la ripresa delle attività. In piena pandemia, avevamo infatti effettuato una prima donazione di 5 milioni di euro a favore dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII per acquistare apparecchiature e dispositivi di protezione individuale per il personale medico, a cui era seguito un secondo intervento – per un controvalore di 350mila euro – che aveva permesso di acquistare apparecchiature mediche diagnostiche per l’ospedale da campo che è stato realizzato dall’Associazione Nazionale Alpini alla Fiera di Bergamo.

Abbiamo sostenuto anche con 50mila euro l’iniziativa “Abitare la Cura” – avviata da L’Eco di Bergamo assieme a Caritas Diocesana e Confindustria Bergamo – per consentire l’accoglienza in strutture idonee alle persone che lasciavano l’ospedale ma dovevano proseguire un periodo di isolamento domiciliare.

In collaborazione con Gruppo Calzedonia, poi, c’è stata la donazione di 3.000 indumenti intimi a pazienti ospedalizzati e non raggiungibili dai propri familiari. Infine, ancora con il giornale cittadino, il sostegno alla realizzazione della Bandiera per Bergamo che poi l’Eco di Bergamo ha distribuito in 100 mila copie per essere appese a finestre e balconi in segno di appartenenza alla comunità.

 

L'impegno di Intesa Sanpaolo in ambito sociale

Intesa Sanpaolo da sempre va oltre ai consolidati rapporti economici con famiglie e imprese ed è in prima linea per ridurre le disuguaglianze. Scopri le iniziative che sosteniamo a favore dei bisogni dei territori e delle persone, per offrire pari diritti, benessere, dignità’. 

{"toolbar":[]}