Sociale
Aiutare chi aiuta: un sostegno alle nuove fragilità
Intesa Sanpaolo e Caritas Italiana insieme per rispondere ai bisogni sociali nei territori e per migliorare le condizioni di vita delle persone fragili
Intesa Sanpaolo, nell’ambito delle proprie azioni di sistema a supporto della Comunità, ha scelto da tempo di affiancare Caritas Italiana per creare una rete virtuosa di inclusione sociale, attivando interventi capillari sui territori.
Da questa scelta condivisa, oltre che dal riconoscimento dell’importante ruolo svolto dalle Diocesi nel contenimento dei bisogni sociali, è nato il programma Aiutare chi aiuta: un sostegno alle nuove fragilità, che dal 2020 si è sviluppato in cinque edizioni contribuendo a contrastare le povertà e le diseguaglianze nel Paese.
Dall’avvio del Programma, grazie all’azione congiunta di Intesa Sanpaolo e Caritas Italiana, sono stati attivati 115 interventi a favore di oltre 46.500 beneficiari in tutta Italia.
Il sostegno ai giovani e agli adulti del circuito carcerario
Le ultime due edizioni del Programma sono state dedicate alle persone detenute e alle loro famiglie, attraverso interventi su più ambiti:
- promozione del rispetto delle regole, della legalità e degli altri;
- distribuzione di beni di prima necessità, inclusi pasti e soluzioni abitative protette;
- percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro, dentro e fuori gli istituti di pena;
- opportunità occupazionali durante e al termine della detenzione.
L’edizione “Giustizia con Misericordia”, rivolta agli adulti, ha permesso di realizzare 54 progetti promossi dalle Caritas diocesane in 16 regioni italiane raggiungendo oltre 14.000 beneficiari. Le iniziative hanno favorito il reinserimento sociale mediante percorsi formativi e lavorativi, con l’obiettivo di restituire dignità, autonomia e prospettive concrete, in collaborazione con famiglie, comunità e istituzioni.
L’ultima edizione “JOBEL”, attualmente in corso, si rivolge al sistema penale minorile e coinvolge i 16 territori sede di Istituti Penali per i Minorenni. Prevede sostegno materiale ai giovani e alle loro famiglie più fragili, percorsi di studio e qualificazione, nonché progetti di accoglienza per facilitare l’accesso a misure alternative al carcere in contesti protetti e con adeguato accompagnamento educativo.
La collaborazione con Intesa Sanpaolo si fonda su una coprogettazione stabile che valorizza le competenze di ciascuno. È un lavoro di comunità che mette al centro i ragazzi più fragili, soprattutto nei momenti di passaggio più delicati, come l’uscita dal carcere, quando l’accompagnamento è decisivo per evitare nuove forme di esclusione.
Come ricordato durante l'incontro di presentazione di Jobel, a gennaio 2026, presso la Cittadella della Carità di Caritas Roma, nel corso delle sue cinque edizioni, “Aiutare chi aiuta” ha dato continuità a un approccio fondato su programmazione sociale, collaborazione tra attori istituzionali e attenzione ai contesti locali, contribuendo allo sviluppo di interventi strutturati a supporto delle persone e delle comunità coinvolte. Le edizioni precedenti di “Aiutare chi aiuta” hanno accompagnato l’impegno di Intesa Sanpaolo e Caritas Italiana nel contrasto alla povertà, rafforzando nel tempo una rete di interventi a supporto delle comunità e delle persone più fragili.
Aiuti, casa e accoglienza
La prima edizione del programma Aiutare chi aiuta a supporto delle Caritas Diocesane, realizzata in piena crisi pandemica, ha consentito nel corso del 2020 di dare vita a 22 iniziative solidali in tutta Italia, offrendo a migliaia di persone in stato di bisogno beni e aiuti materiali, casa e accoglienza, sostegno nella ricerca di lavoro e nell’avviamento di nuove imprese, con particolare attenzione alle aree più periferiche, dove le fragilità emergono con maggiore evidenza e le risorse disponibili risultano spesso insufficienti.
Il supporto agli anziani più fragili
I risultati di rilievo conseguiti nel 2020 hanno portato il Gruppo e Caritas Italiana a rinnovare il proprio impegno comune a contrasto delle fragilità, con l’edizione 2021/2022 di Aiutare chi aiuta rivolta alle persone anziane: una fra le categorie sociali che ha maggiormente risentito della crisi pandemica, con grave peggioramento delle condizioni di vita e di salute a causa di isolamento, mancanza di strumenti assistenziali, assenza di un’efficace rete di supporto domiciliare.
Il programma Aiutare chi aiuta nel 2022 ha reso possibile la realizzazione di 24 iniziative di inclusione e coesione sociale presso altrettante Diocesi in tutta Italia, con interventi di presa in carico delle persone anziane più fragili attraverso il sostegno domiciliare, l’offerta di pasti e farmaci, l’accompagnamento ai servizi sanitari e il supporto a nuove forme di residenzialità.
Obiettivo principale era quello di rispondere ai bisogni più urgenti, sviluppando azioni progettuali innovative, riducendo l’istituzionalizzazione degli anziani in difficoltà e attivando reti virtuose di solidarietà e di prossimità.
Contro il disagio giovanile e l’isolamento sociale
Nel 2023 Intesa Sanpaolo e Caritas Italiana hanno rinnovato la propria partnership strategica per dare vita a una terza edizione di Aiutare chi aiuta dedicata a due aree di intervento:
- - La povertà giovanile, con l’ideazione e l’avvio di iniziative concrete a supporto di bambini e adolescenti provenienti da contesti sociali svantaggiati, caratterizzati da disagio familiare, precarietà occupazionale e deprivazione materiale;
- - L’inclusione della popolazione anziana, con particolare attenzione al contrasto dell’isolamento sociale, al soddisfacimento di bisogni primari attraverso la distribuzione di pasti e farmaci, all’accompagnamento ai servizi sanitari e al supporto a nuove forme di residenzialità.
Grazie a questa edizione di Aiutare chi aiuta, è stato possibile attivare oltre 30 progetti nelle Caritas Diocesane.
Attraverso questa iniziativa pluriennale, sostenibile e ad alto impatto sociale, Intesa Sanpaolo, insieme a Caritas Italiana, interviene nel solco della Missione Inclusione e Coesione Sociale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con particolare riferimento alla componente Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore.
L'intervento è coerente con i seguenti obiettivi SDGs dell'ONU:

Per maggiori dettagli consulta la sezione Sostenibilità.
Data ultimo aggiornamento 23 febbraio 2026
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