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Sociale

RI-PESCATO: dal mercato illegale al solidale

C’è un'ingente quantità di pesce che ogni anno, tra maggio e ottobre, in Italia finisce sono sequestro perché proveniente da pesca abusiva. Dalla Sicilia arrivano numeri che...

...hanno attirato la nostra attenzione: la Capitaneria di Porto di Catania segnala una media annua di 7 tonnellate nell’ultimo triennio e analoghi i quantitativi della Capitaneria Sciacca2: l’Ufficio circondariale marittimo di Marsala registra circa 2 tonnellate/anno; la Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo circa 5 tonnellate/anno. E c’è una normativa in vigore dal 2016 in Italia che prevede che il pesce sequestrato ancora commestibile, altrimenti destinato alla distruzione, possa essere donato ad enti caritatevoli per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche. Raggiungere questo obiettivo non è cosa semplice, considerata la tipologia del prodotto, la necessità di competenze specifiche per la lavorazione e l’adeguatezza di luoghi per la conservazione e il trasporto.

Ma con la Fondazione Banco Alimentare Onlus, già nostro partner per la raccolta e distribuzione di alimenti ai bisognosi, abbiamo avviato il progetto Ri-Pescato: dal mercato illegale al mercato solidale, che coniuga in sé aspetti importantissimi per la promozione della cultura della legalità e della solidarietà.

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