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Sostenibilità

L'impegno delle principali istituzioni e imprese per un futuro sostenibile

Futuro sostenibile: impegni di istituzioni e imprese
Futuro sostenibile: impegni di istituzioni e imprese

Gli scenari di ripresa e le politiche per l’ambiente alimentano la speranza di un futuro sempre più sostenibile. I rappresentanti di tutti i settori, compreso quello dell’energia, hanno messo sul tavolo internazionale le proposte per uscire dalla crisi pandemica puntando sulla sostenibilità ambientale e sociale.

Green deal europeo e next generation EU

Abbiamo già sentito parlare di Green Deal europeo, il piano d’azione per rendere sostenibile l'economia del continente, trasformando le problematiche climatiche e le sfide ambientali in opportunità in tutti i settori economici e rendendo la transizione equa e inclusiva. Per farlo realmente, sono stati proposti pacchetti di provvedimenti importanti, con priorità che impattano direttamente la proposta di bilancio pluriennale dell’UE dal valore di 1.100 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Contestualmente ai piani di ripresa dalla crisi economica, la Commissione Europea ha proposto un nuovo strumento finanziario aggiuntivo, il “Next Generation EU”, che ammonta a 750 miliardi di euro. Questi fondi, in un quadro di obiettivi strategici ben definiti, possono aiutare l’Europa a trasformare la sua economia, conseguendo nel contempo la neutralità climatica e la sostenibilità, affrontando anche le disuguaglianze sociali.

Il successo dei Green e Social bond

È indubbio che il Green Deal europeo e gli ambiziosi obiettivi posti dalla Commissione al 2030, rappresentino un motore importante per la crescita del mercato dei Green Bond che ha già evidenziato solidi tassi di crescita negli ultimi anni.

Molte realtà imprenditoriali hanno dimostrato un interesse in questo senso, soprattutto quelle impegnate nella lotta ai cambiamenti climatici e nella transizione energetica, attratte anche da condizioni di mercato favorevoli. Ma anche la piazza dei Green Bond statali si sta popolando di nuovi protagonisti, con vari Paesi europei che si candidano a nuove emissioni entro il 2020, per esempio Germania, Italia, Spagna, Svezia e Danimarca.

La vera esplosione in questi ultimi mesi ha riguardato invece i Social Bond: da inizio aprile sono stati raccolti circa 20 miliardi di euro, in particolare in Francia, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Giappone ed Africa, con un mercato cresciuto in tre mesi del 43%. Si parla quindi di risorse per 66 miliardi di euro, impiegate in gran parte per sostenere la sanità, l’occupazione, le fasce più deboli della popolazione, per mitigare il grave impatto sociale ed economico della crisi post pandemia.

Le risposte delle imprese per un futuro sostenibile

CEO Initiative for Europe’s Recovery, Reform and Resilience”: così è stata battezzata l’iniziativa sottoscritta dai leader di aziende di diversi settori, per sostenere la ripresa dell’economia ed il Piano Next Generation EU o Recovery Fund, in un’ottica di crescita sostenibile nel lungo periodo. Si parla delle più grandi realtà imprenditoriali europee, che impiegano un totale di 1,7 milioni di persone che generano più di 600 miliardi di euro di entrate. Enel figura tra i nomi italiani.

"Le nostre aziende - si legge nella lettera - si impegnano ad attuare l'Accordo di Parigi attraverso l'adozione dei propri piani di decarbonizzazione" e "sostenere con forza Next Generation EU della Commissione europea per accelerare la crescita di breve termine ed anche prepararsi alla trasformazione a più lungo termine, per costruire un'Europa più resiliente, digitalizzata, prospera e sostenibile per le generazioni future". Da parte dei CEO c’è la volontà di mettere al primo posto i temi dell’occupazione, l’attuazione del Green Deal, le politiche a favore degli investimenti sostenibili e la tassazione equa ed eco-sostenibile, senza dimenticare lo sviluppo del digitale e l’innovazione tecnologica.

Nella stessa direzione vanno i princìpi UNEPFI per il Banking Responsabile, che mette gli istituti bancari firmatari in condizione di assicurare strategie e politiche in linea con i Sustainable Development Goals e l’Accordo di Parigi sopra citato. Un impegno sentito e sottoscritto da oltre 180 banche, tra le quali ci siamo anche noi

Il futuro sostenibile dell’energia

In questo contesto di proposte di ripresa post-Covid, figura anche il rapporto propositivo curato dall’Agenzia Internazionale dell'Energia che ha sede a Parigi. Si tratta di una serie di misure di ripresa per “decarbonizzare” l'economia, da attuare nel corso dei prossimi tre anni. L’IEA, ad oggi, stima che le misure di ripresa post-Covid dei diversi governi riguardino complessivamente circa 9 trilioni di dollari, auspicando che parte di questo budget venga utilizzato per un “Green Recovery Plan”. In particolare, il rapporto esplora come queste spese possano creare nuovi posti di lavoro, stimolare la crescita economica, migliorare la sostenibilità e sviluppare una maggiore resilienza verso le problematiche future. Il piano dell’IEA specifica come la maggior parte dei nuovi posti di lavoro riguarderebbe la ristrutturazione e l’efficientamento edilizio e la gestione e creazione di reti di energia elettrica rinnovabile, soprattutto per il comparto solare ed eolico, tracciando quindi un quadro risolutivo su più fronti: meno sprechi e più posti di lavoro.

L'impegno di Intesa Sanpaolo

Le banche nel lungo termine, contribuiranno a trasformare il risparmio in investimenti che costruiscano il percorso verso un’economia prospera, sostenibile e inclusiva.

In questa direzione va l’impegno del nostro Gruppo che sul tema ambientale vede quattro direttrici principali:

Supporto allo sviluppo della Circular Economy

  • prosegue la partnership con Ellen MacArthur Foudation e il supporto alla Circular Economy, attraverso la creazione di un plafond creditizio Circular Economy per 6 miliardi di euro. All’interno di questo plafond (che dal lancio al 2020 ha portato all’erogazione di 2,2 miliardi di euro) verranno analizzati sempre nuovi progetti e startup;
  • la creazione di un laboratorio dedicato alla Circular Economy che prevede metodologie operative di open innovation rivolte alla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative nell'ambito dell'economia circolare;
  • previsto inoltre il lancio di un fondo di investimento dedicato.

Sviluppo dei Sustainable Loan

Nell’ambito del programma di erogazioni a favore del Green Deal europeo abbiamo sviluppato i "Sustainable Loan", finanziamenti per incentivare progetti di crescita sostenibile delle PMI, con un tasso agevolato, soggetto al monitoraggio annuale di KPI di miglioramento ESG contrattualmente previsti, che la società finanziata deve rendicontare in bilancio. Nel 2020 sono già stati erogati 130 milioni di euro, parte del plafond dedicato di 2 miliardi di euro totali.

Green/Sustainability Bond

Abbiamo collocato strumenti di raccolta dedicati: nel 2017 siamo stati la prima banca in Italia ad emettere Green Bond per un totale di 500 milioni di euro. Nel 2019 le emissioni, dedicate alla Circular Economy, sono state pari a 750 milioni di euro e nel 2021 sono stati emessi Green Bond per 1,7 miliardi di euro dedicati a mutui green.

Abbiamo inoltre collocato prodotti di risparmio ESG (24,6 miliardi di euro di patrimonio gestito con quota di mercato del 30,4% includendo anche UBI Banca) per la mobilitazione dei capitali privati a supporto dei progetti di investimento delle imprese.

Formazione e consulenza ESG

Offriamo un serivzio dedicato alla condivisione con le imprese di competenze avanzate utili per la realizzazione di progetti di innovazione e trasformazione sostenibile del business.

Scopri le nostre iniziative

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