Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza 2026
11 febbraio 2026
La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza dell'11 febbraio è stata istituita nel 2015 dall'Assemblea Nazionale dell'ONU, e patrocinata dall'UNESCO, con lo scopo di sensibilizzare e invitare gli Stati membri, le università, la società in generale "a promuovere la piena ed equa partecipazione di donne e ragazze nelle scienze, in materia di istruzione, formazione, occupazione e processi decisionali".
La stessa Agenda 2030 delle Nazioni Unite ha un obiettivo, il 5, volto al raggiungimento dell’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze e comprende anche questo aspetto.
A livello globale, le giovani donne hanno maggiori probabilità rispetto ai giovani uomini di iscriversi all'istruzione superiore, con il 46% delle donne e il 40% degli uomini che si iscrivono a studi avanzati entro cinque anni dal completamento dell'istruzione secondaria.
Tuttavia, le donne rappresentano il 35% dei laureati in discipline scientifiche e una quota persistentemente bassa nell’ambito della ricerca: solo un ricercatore su tre a livello globale è donna.
Le donne si stanno muovendo verso una rappresentanza equa nella forza lavoro della ricerca nel mondo accademico e nel settore pubblico, mentre gli uomini continuano a dominare nel settore privato, nella maggior parte dei paesi: le donne rappresentano meno del 45% dei ricercatori nel settore aziendale.
Il tema della giornata 2026
Oggi, le donne continuano a rappresentare meno di un terzo dei ricercatori mondiali. Ridurre il divario di genere è importante non solo per l'equità, ma anche per la qualità, la rilevanza e l'impatto della scienza, della tecnologia e dell'innovazione.
La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza 2026 sposta l'attenzione dalle raccomandazioni e riflessioni alla presentazione delle buone pratiche e soluzioni esistenti per costruire un ecosistema più inclusivo nell’ambito delle materie relative a scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.
Aumentare la percentuale di studentesse nelle materie STEM è il primo passo per ottenere un maggior numero di scienziate che, a loro volta, possano rappresentare modelli di ruolo in grado di convincere altre ragazze ad intraprendere gli studi scientifici.
Le iniziative di Intesa Sanpaolo a favore delle donne nella scienza
Il Gruppo lavora attivamente per creare pari opportunità nel settore educativo attraverso varie iniziative volte a superare gli stereotipi di genere e a incoraggiare le giovani studentesse a intraprendere carriere in ambito STEM ed economico. Tra gli esempi:
- Borse di studio STEM: Intesa Sanpaolo, in partnership con 4 atenei di primaria importanza propone borse di studio per contribuire a ridurre il gender gap nel settore STEM. Le borse sono biennali e destinate a studentesse di lauree magistrali.
- YEP - Mentoring: sosteniamo, come main partner, il progetto Young Women Empowerment Program, organizzato da Ortygia Business School, che mira ad incentivare l’inclusione e la formazione di studentesse del Sud Italia in ambito STEM, attraverso il mentoring tra le giovani partecipanti e professioniste. Grazie a YEP, oltre 150 studentesse di 12 diversi atenei hanno la possibilità di partecipare a un percorso di confronto, approfondimento e affiancamento, accompagnate da altrettante professioniste di alto livello, per esplorare il mondo del lavoro, acquisire maggiore consapevolezza rispetto alle opportunità esistenti e alle proprie capacità e tessere relazioni e connessioni preziose per la propria crescita.
- Girls@Polimi: Intesa Sanpaolo partecipa al progetto del Politecnico di Milano, offrendo alcune borse di studio a giovani donne che aspirano a diventare ingegnere.
- InspirinGirls: in collaborazione con Valore D, più di 130 manager di Intesa Sanpaolo partecipano come Role Models, sensibilizzando gli studenti su talento e ambizione e superando gli stereotipi di genere.
- Women in Finance: un programma dell'Università Cattolica di Milano per sostenere la leadership femminile nel settore finanziario. Il Gruppo ha fornito quattro borse di studio e due sessioni di formazione sui divari di genere, la gestione finanziaria e l'empowerment.
- Intesa Sanpaolo, in qualità di azienda associata a Fondazione Sodalitas, partecipa a due iniziative dedicate alla diffusione delle competenze STEM tra i giovani:
- STEM BY ME, il progetto rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di primo grado che ha l’obiettivo di far conoscere le professioni tecnico scientifiche più richieste, promuovendo al tempo stesso la parità di genere. Intesa Sanpaolo contribuisce attraverso una testimonianza diretta in uno degli incontri previsti, insieme ad altre aziende, per supportare i ragazzi in una scelta consapevole per il loro futuro.
- Deploy Your Talents, progetto nato da CSR Europe e sviluppato in Italia da Fondazione Sodalitas, che è rivolto alle scuole superiori. Favorisce l’interesse per le discipline STEM e il superamento degli stereotipi di genere grazie a percorsi che uniscono formazione, tutoraggio e project work in collaborazione con le imprese. L’ultima edizione ha coinvolto Intesa Sanpaolo insieme ad altre 16 aziende, 12 scuole e circa 400 studenti.
- Partner del progetto nazionale di IBM “NERD? – Non È Roba per Donne?”, giunto alla 14° edizione, che incoraggia le studentesse delle scuole superiori ad avvicinarsi all’informatica, all’intelligenza artificiale e alle discipline STEM. L’iniziativa, parte di Repubblica Digitale e patrocinata da Inclusione Donna, offre un percorso pratico di quattro mesi: dopo la certificazione su IBM SkillsBuild, le ragazze sviluppano chatbot basati su AI ispirati ai 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Realizzato con l’Università La Sapienza e una rete di altri 27 partner, il progetto ha già coinvolto circa 60.000 studentesse in tutta Italia, contribuendo a ridurre il divario di genere nelle competenze digitali e a promuovere l’accesso femminile alle carriere tecnologiche.
Il contributo del Fondo di Beneficenza
Il Fondo di Beneficenza e opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo dedica una parte significativa delle proprie risorse al sostegno di progetti destinati a favorire l’accesso a un’istruzione di qualità per tutti, favorendo il superamento delle barriere culturali e socioeconomiche che possono rallentare e, in molti casi, impedire percorsi di crescita personale e civile.
Dei circa 180 progetti selezionati e sostenuti dal Fondo di Beneficenza nel corso del 2025 con Liberalità centrali (donazioni superiori a 5.000 euro), diversi sono quelli orientati all’attivazione di sistemi educativi e formativi più inclusivi, attraverso lo sviluppo di competenze nell’ambito delle scienze, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica. Mediante azioni dirette o trasversali in questi ambiti, mirano a favorire occasioni di crescita, orientamento ed empowerment, specialmente all’interno di contesti svantaggiati, sempre prioritari per il Fondo di Beneficenza.
In prevalenza gli interventi coinvolgono in modo equivalente ragazzi e ragazze, mentre in taluni casi sono dedicati in modo specifico a giovani donne e donne migranti.
Alcuni esempi più significativi in ambito nazionale:
Dove: Campania
Obiettivi: contrastare la povertà educativa e il divario digitale promuovendo l’inclusione scolastica, valorizzando e approfondendo le conoscenze del settore green, ICT e STEM applicabili in ambito ambientale, incrementando la partecipazione femminile allo studio e al lavoro delle discipline ICT e STEM e nei green job e orientando studentesse e studenti verso percorsi universitari e green job ad alto contenuto di saperi STEM e ICT nelle imprese di innovazione ambientale.
Attività: per 150 studentesse e studenti di 6 scuole secondarie di II grado sono attivati un percorso formativo su discipline STEM per la transizione ecologica e un’attività di orientamento, gestita da imprese del settore energetico, dell’economia circolare e del digitale. Il progetto prevede anche un percorso di co-progettazione con docenti, esperti ed educatori di Legambiente Campania, con l’obiettivo di realizzare un manifesto dedicato alle metodologie non formali per l’educazione ambientale e digitale e la creazione di una community di 10 giovani donne nelle scienze (ricercatrici, docenti, ingegnere, professioniste del settore energetico), che diffondono sul territorio consapevolezza su ambiente e discipline STEM.
Dove: Campania
Obiettivi: Contribuire alla prevenzione della dispersione scolastica implicita ed esplicita nella scuola secondaria di I grado; promuovere un cambiamento sistemico fondato sull’adozione di tecnologie educative, metodologie collaborative e percorsi didattici motivanti, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze digitali e scientifiche degli studenti. Migliorare l’apprendimento, garantendo pari opportunità di accesso; rafforzare l’orientamento scolastico attraverso seminari, simulazioni e attività di role playing; innovare le competenze dei docenti; incrementare le competenze educative e digitali dei genitori.
Attività: coinvolgendo 5 istituti scolastici secondari di I grado (3 per la provincia di Napoli e 2 per la provincia di Salerno) e 910 studenti delle classi seconde e terze scelte da dirigenti scolastici e docenti tra quelle con più alta fragilità scolastica e motivazionale, saranno attivati: un servizio di supporto didattico continuativo con l’utilizzo della Realtà Virtuale (VR), laboratori creativi e scientifici, doti educative digitali per studenti in disagio socioeconomico; inoltre, sono previsti percorsi formativi per almeno 50 docenti sull’uso didattico della VR e un modulo di alfabetizzazione digitale rivolto ad almeno 85 genitori.
Dove: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna
Obiettivi: contrastare la disoccupazione giovanile e l’esclusione lavorativa attraverso percorsi
formativi in ambito digitale, con un focus sul Mezzogiorno d’Italia.
Attività: dedicato a giovani migranti tra i 18 e i 34 anni, con attenzione particolare al coinvolgimento delle donne, punta a formare oltre 100 persone vulnerabili in 12 mesi attraverso percorsi in ambito digitale e tech accessibili e gratuiti. Gli ambiti affrontati sono matematica, dati, coding, competenze STEM, con corsi su Data & AI Analysis, Digital Marketing, UX/UI Design, Future Commerce Academy. L'approccio didattico del progetto si basa sul modello della Flipped Classroom che consiste in: apprendimento asincrono individuale attraverso videolezioni ed esercizi tramite piattaforma e-learning; sessioni sincrone applicative: lezioni online con tutor dedicate ad attività pratiche, lavori di gruppo e risoluzione di problemi; tutoring continuo tramite chat, forum e piattaforme collaborative. In questo ambiente di apprendimento inclusivo e supportivo, i beneficiari formati diventano poi a loro volta assistenti tutori per le nuove classi e figure di ispirazione per giovani con lo stesso background. Focalizzato su nicchie tecnologiche con alta domanda e bassa offerta formativa nel territorio, il progetto mira anche alla sensibilizzazione del tessuto imprenditoriale dei territori coinvolti per facilitare gli inserimenti lavorativi.
Dove: Lazio, Calabria e Sicilia
Obiettivi: utilizzare l’educazione e la formazione alla sostenibilità ambientale quale strumento chiave per contrastare la dispersione scolastica e agire per l’inclusione dei migranti, in un’ottica di rete tra istituzioni scolastiche in aree disagiate del Sud Italia, organizzazioni di cooperazione internazionale e solidarietà e Centri di accoglienza per migranti.
Attività: coinvolgendo 1.200 studenti delle scuole secondarie di I e II grado in quartieri con tasso di abbandono scolastico superiore alla media nazionale, 50 docenti, 15 migranti-facilitatori, 300 cittadini e 5.000 utenti /follower, sono implementate azioni di potenziamento delle conoscenze e delle competenze, attraverso l’attivazione di una piattaforma web che propone “Eco-incarichi” e dinamiche di gaming per approfondire tematiche globali e locali, contribuendo attivamente allo sviluppo sostenibile della comunità di appartenenza. Sono favorite Innovazione e Immersione, utilizzando metodologie educative innovative e processi di grande impatto emotivo e sensoriale.
Dove: Puglia e Basilicata
Obiettivi: potenziare l’offerta formativa delle scuole caratterizzate da utenza con forte povertà educativa, introducendo una metodologia didattica innovativa, che integra strumenti, come psicomotricità, attività motoria, coding e robotica educativa, al fine di rafforzare le competenze educativo-pedagogiche dei docenti e sviluppare efficacemente le competenze cognitive e trasversali degli studenti.
Attività: attraverso la “Metodologia Integrata Stringhe”, scientificamente costruita attraverso un percorso di ricerca di quattro anni gestito e coordinato dal CNR – Istituto per le Tecnologie Didattiche, il progetto combina nel contesto delle attività curriculari della scuola primaria, pratiche di coding e robotica educativa con psicomotricità e avviamento allo sport. Sono coinvolti 195 bambini e bambine di età 6-11 anni e 15 docenti di 5 istituti scolastici.
In ambito internazionale, i progetti sostenuti dal Fondo di Beneficenza, in linea con la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, agiscono nei confronti di beneficiarie che vivono in contesti con scarse opportunità lavorative, alti tassi di analfabetismo e difficoltà di accesso ai servizi sociali di base, a causa di infrastrutture poco sviluppate. Fulcro degli interventi è la formazione, che parte dalle competenze di base, per poi sviluppare quelle tecniche, tecnologiche, imprenditoriali e professionali.
Un esempio di progettualità:
•Inclusione sociale ed economica delle donne vulnerabili nell'Alto Egitto per una partecipazione attiva nelle comunità di Fundación Promoción Social de la Cultura ETS
Dove: governatorato di Menya (Egitto)
Obiettivi: favorire l’inclusione economica e sociale delle donne vulnerabili, rafforzandone autonomia e partecipazione attraverso lo sviluppo professionale. A lungo termine, si mira a potenziare competenze e reti di supporto, favorendo l’emancipazione femminile e la parità di genere.
Attività: in un contesto in cui i giovani e le donne risultano particolarmente svantaggiati per la mancanza di competenze, qualifiche e reti di supporto, il progetto attiva in un periodo 15 mesi formazione professionale per 160 donne nel settore sartoriale, migliorandone le competenze tecniche e la competitività nel mercato locale; empowerment sociale per 300 donne attraverso lo sviluppo di soft skill e la partecipazione ad attività di sensibilizzazione su pari opportunità e diritti; promozione del benessere psicosociale e sanitario. Il modello si basa su formazione professionale, supporto all’autoimprenditorialità e creazione di reti territoriali di supporto.
Il contributo della piattaforma For Funding e il programma Formula sul tema “Women and Girls in Science”
For Funding è la piattaforma di crowdfunding sociale del Gruppo rivolta alle Organizzazioni Non Profit che vogliono avviare una campagna di raccolta fondi per supportare i loro progetti. Su For Funding, ogni donazione effettuata è gratuita per il donatore e per il beneficiario: ogni euro donato arriva quindi al progetto.
Intesa Sanpaolo ha inoltre attivato il Programma FORMULA di For Funding dedicato alle necessità specifiche di ogni territorio regionale in termini di sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. I progetti territoriali sostenuti da Formula sono scelti con il coinvolgimento delle Direzioni regionali della banca, coadiuvate da Fondazione Cesvi, che supporta Intesa Sanpaolo nell'individuare Organizzazioni Non Profit di eccellenza a livello locale e intercettare così le occasioni a maggiore impatto positivo per la comunità.
La piattaforma For Funding ha sinora ospitato 6 campagne di raccolta fondi a sostegno di progettualità dedicate a promuovere, sostenere e incentivare la presenza femminile in percorsi accademici e professionali legati ai settori della scienza e tecnologia:
- FUTURA: per lo sviluppo di talenti e competenze di giovani donne. Programma di Save the Children, Forum Disuguaglianze e Diversità, YOLK™ teso a contrastare la povertà educativa e materiale ed a colmare il divario di genere che frena il percorso educativo delle bambine, delle ragazze e delle giovani donne.
- Diamo uno slancio ai giovani talenti del Sud con "My Future Buddy"! . Programma di Fondazione Ortygia Business School per l’affiancamento e orientamento delle studentesse delle scuole superiori del Sud Italia teso a ridurre i divari legati al genere al territorio per scoprire le opportunità accademiche e professionali.
- Formazione e sviluppo: Valorizziamo i talenti femminili del Sud! Progetto di Fondazione Ortygia Business School per affiancamento delle studentesse di 8 istituto superiori del Sud Italia con un percorso di approfondimento sulle discipline economiche e STEM ed il sostegno di un mentore personale – una studentessa dell’università di pavia - che le possa orientare nelle future scelte accademiche e formative.
- StemDays – Il Camp Delle Ragazze di Fondazione Cesvi e Fondazione Human+ ETS per realizzare un grande laboratorio di esperienza e formazione su tecnologia e genere a Torino dedicato alle studentesse del terzo e quarto anno delle scuole superiori
- #nonsoloSCIENZA di Fondazione Cesvi e Fondazione della Comunità Bresciana che, attraverso l’arte performativa e teatrale, avvicina alle scienze le giovani e i giovani delle scuole di Brescia, per superare il dualismo con cui ancora spesso si contrappone i percorsi scientifici e umanistici in base al genere.
- Accorciamo le distanze di Fondazione Cesvi e CODESS SOCIALE società cooperativa per sostenere l’avvicinamento di ragazze e ragazzi, bambine e bambini alle materie STEM per superare la minor presenza femminile nei percorsi di studio e professionali scientifici e tecnici così come la scarsa presenza maschile nei percorsi legati a educazione e cura.
Data ultimo aggiornamento 10 febbraio 2026 alle ore 19:27:26